Ecco questo sono io, Pompiere, forse un poco Poeta, inguaribile malinconico romantico, storiografo con speciale simpatia per il '900 e l'epopea napoleonica...ultimo residuo di una specie prossima all'estinzione...gli idealisti...insomma questo sono io...
ESSERE UN POMPIERE
IO NON HO AMBIZIONI
IN QUESTO MONDO TRANNE UNA,
ED E’ QUELLA DI ESSERE UN POMPIERE.
LA NOSTRA POSIZIONE PUO’, AGLI OCCHI
DI ALCUNI, APPARIRE MODESTA,
TRANNE A QUELLI CHE CONOSCONO
IL LAVORO CHE UN POMPIERE
DEVE COMPIERE E NEL QUALE DEVE CREDERE.
LA SUA E’ UNA NOBILE VOCAZIONE.
NOSTRO FIERO MOMENTO E’ IL SALVARE VITE.
SOTTO L’IMPULSO DI TALI PENSIERI,
LA NOBILTA’ DEL NOSTRO LAVORO
CI EMOZIONA E CI STIMOLA AD OSARE,
ANCHE FINO AL SUPREMO SACRIFICIO.
Edward F. Crocker Capo del NYFD 1899-1911
Avevamo tutti più o meno quell'età in cui non hai ancora deciso se mettere su famiglia o perderti per il mondo. (Tenente R. Montini)
E se vai all'Hotel Supramonte e guardi il cielo
tu vedrai una donna in fiamme e un uomo solo
e una lettera vera di notte falsa di giorno
e poi scuse accuse e scuse senza ritorno
e ora viaggi vivi ridi o sei perduta
col tuo ordine discreto dentro il cuore
dov'è il tuo ma dov'è il tuo amore, ma dove è finito il tuo amore.
Grazie al cielo ho una bocca per bere e non è facile
grazie a te ho una barca da scrivere ho un treno da perdere
e un invito all'Hotel Supramonte dove ho visto la neve
sul tuo corpo così dolce di fame così dolce di sete
passera anche questa stazione senza far male
passerà questa pioggia sottile come passa il dolore
ma dov'è il tuo amore, ma dove è finito il tuo amore.
E ora siedo sul letto del bosco che ormai ha il tuo nome
ora il tempo è un signore distratto è un bambino che dorme
ma se ti svegli e hai ancora paura ridammi la mano
cosa importa se sono caduto se sono lontano
perché domani sarà un giorno lungo e senza parole
perché domani sarà un giorno incerto di nuvole e sole
ma dov'è finito il tuo cuore, ma dov'è finito il tuo cuore.
Aspetterà, la gente aspetterà in fondo io son l'unico che torna mi guarderà con gli occhi di una mamma: dov'è mio figlio, l'hai visto a Waterloo?
E gli dirò: ho combattuto anch'io, volavan basse, ma non colpivan Dio, ho preso in braccio più di un compagno andato e ho preso a botte finchè mi ha retto il fiato.
Amica mia, stasera non ho poesia, amica mia, ma cosa credi che io sia? amica mia, almeno a te, a te non mentirò: son stato il primo a menar via da Waterloo.
L'amore l'ho perduto per la via, di tante idee nessuna è casa mia, e adesso credo che gli uomini son buoni, gli asini volano e tre per tre fa sei.
Non lo so, chi ha vinto non lo so, e non mi va nemmeno di saperlo che tanto qui si muore sempre noi, è Waterloo che non finisce mai.
Amica mia, stasera niente poesia, amica mia, il tempo se la porta via, amica mia, volevo anch'io crederci ancora un po': morir per niente, però tra i fiori di Waterloo.
Mi manchi... quando il sole da' la mano all'orizzonte, quando il buio spegne il chiasso della gente la stanchezza addosso che non va più via come l'ombra di qualcosa ancora mia...
Mi manchi... nei tuoi sguardi e in quel sorriso un po' incosciente nelle scuse di quei tuoi probabilmente, sei quel nodo in gola che non va più giù e tu, e tu...
Mi manchi...mi manchi... posso far finta di star bene, ma mi manchi ora capisco che vuol dire averti accanto prima di dormire mentre cammino a piedi nudi dentro l'anima
Mi manchi e potrei cercarmi un'altra donna ma m'ingannerei sei il mio rimorso senza fine, il freddo delle mie mattine quando mi guardo intorno e penso che mi manchi ora che io posso darti un po' di più e tu, e tu...
Mi manchi e potrei avere un'altra donna ma m'ingannerei, sei il mio rimorso senza fine, il freddo delle mie mattine quando mi guardo intorno e penso che mi manchi
Da solo lungo l'autostrada alle prime luci del mattino. A volte spengo anche la radio e lascio il mio cuore incollato al finestrino.
Lo so del mondo e anche del resto lo so che tutto va in rovina ma di mattina quando la gente dorme col suo normale malumore mi può bastare un niente forse un piccolo bagliore un'aria già vissuta un paesaggio o che ne so.
E sto bene Io sto bene come uno quando sogna non lo so se mi conviene ma sto bene, che vergogna.
Io sto bene proprio ora, proprio qui non è mica colpa mia se mi capita così.
È come un'illogica allegria di cui non so il motivo non so che cosa sia. È come se improvvisamente mi fossi preso il diritto di vivere il presente
Io sto bene... Questa illogica allegria proprio ora, proprio qui.
Da solo lungo l'autostrada alle prime luci del mattino.
Chissà chissà domani su che cosa metteremo le mani se si potrà contare ancora le onde del mare e alzare la testa non esser così seria, rimani i russi, i russi gli americani no lacrime non fermarti fino a domani sarà stato forse un tuono non mi meraviglio è una notte di fuoco dove sono le tue mani nascerà e non avrà paura nostro figlio e chissà come sarà lui domani su quali strade camminerà cosa avrà nelle sue mani.. le sue mani si muoverà e potrà volare nuoterà su una stella come sei bella e se è una femmina si chiamerà futura. Il suo nome detto questa notte mette già paura sarà diversa bella come una stella sarai tu in miniatura ma non fermarti voglio ancora baciarti chiudi i tuoi occhi non voltarti indietro qui tutto il mondo sembra fatto di vetro e sta cadendo a pezzi come un vecchio presepio. Di più, muoviti più fretta di più, benedetta più su, nel silenzio tra le nuvole, più su che si arriva alla luna,si la luna ma non è bella come te questa luna è una sottana americana Allora su mettendoci di fianco,più su guida tu che sono stanco, più su in mezzo ai razzi e a un batticuore, più su son sicuro che c'e' il sole ma che sole è un cappello di ghiaccio questo sole è una catena di ferro senza amore, amore, amore, amore. Lento lento adesso batte più lento ciao, come stai il tuo cuore lo sento i tuoi occhi così belli non li ho visti mai ma adesso non voltarti voglio ancora guardarti non girare la testa dove sono le tue mani aspettiamo che ritorni la luce di sentire una voce aspettiamo senza avere paura, domani.
Come profumi, che gonna, che bella che sei,
che gambe e che passi sull'asfalto di Roma
serenella in questo vento di mare e di pini,
nel nostro anno tra la guerra e il duemila
dal conservatorio all'università'
la bicicletta non va e tu che aspetti me con i capelli giù
io li carezzerò seduti al nostro caffè, serenella
la radio trasmetterà la canzone che ho pensato per te
e forse attraverserà l'oceano lontano da noi
l'ascolteranno gli americani che proprio ieri sono andati via
e con le loro camicie a fiori, colorano le nostre vie
e i nostri giorni di primavera che profumano
dei tuoi capelli e dei tuoi occhi così belli
spalancati sul futuro e chiusi su di me
nel novecentocinquanta, nel novecentocinquanta,
amore ma come stiamo bene al sole amore
da quest'anno tu sarai con me.
E' tondo quest'anno come un pallone e che tiro diretto
e che bell'effetto al mio cuore, serenella
coi soldi cravatte vestiti e dei fiori
e una vespa per correre insieme al mare
al mare di questa pitta, alle onde agli spruzzi
che escono fuori dalle nostre fontane
e se c'e' un po' di vento ti bagnerai
mentre aspetti me seduta al nostro caffè, serenella
la radio .....
e ti amo, ti amo forse al sole, questo sole che sembra vicino
serenella io voglio un bambino nei nostri giorni di primavera
lo penseremo come una canzone, serenella ti porto al sole
serenella ti porto al mare, ti porto via.
Forse possiamo cambiarla ma è l'unica che c'è
Questa vita di stracci e sorrisi e di mezze parole
Forse cent'anni o duecento è un attimo che va
Fosse di un attimo appena
Sarebbe con me tutti vestiti di vento ad inseguirci nel sole
Tutti aggrappati ad un filo e non sappiamo dove
Minchia signor tenente che siamo usciti dalla centrale
Ed in costante contatto radio
Abbiamo preso la provinciale
Ed al chilometro 41 presso la casa cantoniera
Nascosto bene la nostra auto c'asse vedesse che non c'era
E abbiam montato l'autovelox e fatto multe senza pietà
A chi passava sopra i 50 fossero pure i 50 di età
E preso uno senza patente
Minchia signor tenente faceva un caldo che se bruciava
La provinciale sembrava un forno
C'era l'asfalto che tremolava e che sbiadivo tutto lo sfondo
Ed è così tutti sudati che abbiam saputo di quel fattaccio
Di quei ragazzi morti ammazzati
Gettati in aria come uno straccio caduti a terra come persone
Che han fatto a pezzi con l'esplosivo
Che se non serve per cose buone
Può diventar così cattivo che dopo quasi non resta niente
Minchia signor tenente e siamo qui con queste divise
Che tante volte ci vanno strette
Specie da quando sono derise da un umorismo di barzellette
E siamo stanchi di sopportare quel che succede in questo paese
Dove ci tocca farci ammazzare per poco più di un milione al mese
E c'è una cosa qui nella gola, una che proprio non ci va giù
E farla scendere è una parola, se chi ci ammazza prende di più
Di quel che prende la brava gente
Minchia signor tenente lo so che parlo col comandante
Ma quanto tempo dovrà passare per star seduto su una volante
La voce in radio ci fa tremare, che di coraggio ne abbiamo tanto
Ma qui diventa sempre più dura quanto ci tocca fare i conti
Con il coraggio della paura, e questo è quel che succede adesso
Che poi se c'è una chiamata urgente se prende su e ci si va lo stesso
E scusi tanto se non è niente
Minchia signor tenente per cui se pensa che c'ho vent'anni
Credo che proprio non mi dà torto
Se riesce a mettersi nei miei panni magari non mi farà rapporto
E glielo dico sinceramente
Minchia signor tenente
Dico sempre che non cerco amore
che preferisco badare a me:
ma questa non è la verità,
vieni a vedere perché...
Mi vedono sempre ridere
ma questa non è la realtà:
piango ogni notte,
sempre per lei,
vieni a vedere perché...
Dico sempre che odio l'amore
che non mi serve a niente però
prego perché, il Signore lo sa,
che prima o poi lo troverò!
Voglio che tutto intorno ci sia solo la vita per me
Voglio te, notte e giorno, devo convincerti che...
Capirai che il cielo è bello perché
in fondo fa da tetto a un mondo pieno di paure e lacrime
E piangerai, oh altroché! Ma dopo un po' la vita ti sembrerà più facile,
e così fragile, ricomincerai!
C'è chi rinuncia all'amore
solo perché non ne ha avuto mai
eccomi qua dammelo e poi
ora capisci perché dico sempre che odio l'amore
che non mi serve a niente però
prego perché, il Signore lo sa, che prima o poi lo troverò!
Voglio che, tutto intorno, ci sia solo la vita per me!
Voglio te, fino in fondo, devo convincerti che...
Capirai che il cielo è bello perché
in fondo fa da tetto a un mondo pieno di paure e lacrime...
Oh, e piangerai, oh, altroché! Ma dopo un po' la vita ti sembrerà più facile,
e così fragile tornerai a vivere!
Dico sempre che non cerco amore,
che preferisco badare a me:
ma questa non è la verità,
vieni a vedere perché...
L'alba si è accesa come un filo di rame come i caffè della
stazione e la strada si affretta tra scarpe e catrame a portarti a
destinazione.
Non uscire di casa, non portargli la morte al tuo punto di non ritorno Non
portarti gli occhiali, non voltargli le spalle al tuo punto di non
ritorno alla tua fine del mondo. La moto si è accesa con un filo di gas
ti accompagna verso la morte. Nascosto nel cuore c'è un pezzo di rabbia
che ti applaude, che ti apre le porte. No non dargli il tuo collo, il tuo ghigno di sfida al tuo punto di non ritorno. Non lasciarci i miei anni, i miei sensi di colpa al tuo punto di non ritorno alla tua fine del mondo E
proprio mentre il corpo t'abbandona che sembra che trattieni il respiro
dal cielo Dio s'affaccia e ti perdona e sembra che ti vuole davvero. Una fiamma s'è accesa da quel tubo di ferro quando hanno dovuto aprirti il portone. Una
sirena si accende come un grido di rabbia gira la testa delle persone
c'è qualcuno che guarda, c'è qualcuno che soffre c'è qualcuno che ti fa
una canzone. No non lasciargli a quei volti, a quegli occhi in divisa il tuo punto di non ritorno. Non passare alla morte come fosse la fine come un sole d'inverno il nostro è un punto di non ritorno. Proprio
mentre il corpo t'abbandona che sembra che trattieni il respiro dal
cielo Dio s'affaccia e ti perdona e t'apre un pezzo di paradiso. E
proprio mentre il cuore t'abbandona che sembra che ti sfugge un sorriso
dal cielo Dio s'affaccia e ti perdona e t'apre un pezzo di paradiso. E
proprio mentre il corpo t'abbandona che sembra che trattieni il respiro
dal cielo Dio s'affaccia e ti perdona e sembra che ti vuole davvero.
Se io fossi un angelo
chissà cosa farei
alto, biondo, invisibile
che bello che sarei
e che coraggio avrei
sfruttandomi al massimo
è chiaro che volerei
zingaro libero
tutto il mondo girerei
andrei in Afganistan
e più giù in Sudafrica
a parlare con l'America
e se non mi abbattono
anche coi russi parlerei
angelo se io fossi un angelo
con lo sguardo biblico li fisserei
vi do due ore, due ore al massimo
poi sulla testa vi piscerei
sulle vostre belle fabbriche
di missili, di missili
se io fossi un angelo, non starei nelle processioni
nelle scatole dei presepi
starei seduto fumando una marlboro
al dolce fresco delle siepi
sarei un buon angelo, parlerei con Dio gli ubbidirei amandolo a modo mio
gli parlerei a modo mio e gli direi
" Cosa vuoi tu da me tu"
" I potenti che mascalzoni e tu cosa fai li perdoni"
" ma allora sbagli anche tu"
ma poi non parlerei più
un angelo non sarei più un angelo
se con un calcio mi buttano giù
al massimo sarei un diavolo
e francamente questo non mi va
ma poi l'inferno cos'è
a parte il caldo che fa
non è poi diverso da qui
perché io sento che, son sicuro che
io so che gli angeli sono milioni di milioni
e che non li vedi nei cieli ma tra gli uomini
sono i più poveri e i più soli
quelli presi tra le reti
e se tra gli uomini nascesse un ancora Dio
gli ubbidirei amandolo a modo mio
a modo mio...
Non puoi capire cosa vuol dire amare qualcuno che ti considera nessuno
Perchè coi tuoi capelli tu stai sfidando il sole e contro un tuo sorriso son niente le parole, perchè senza esitare nel gioco della vita tu punti i tuoi vent'anni e vinci la partita
Oggi sei come il vento che non si rende conto del pianto di un bambino a cui senza ragione distrugge l'aquilone
Ma quando i tuoi amici un giorno fingeranno d'aver dimenticato il tuo compleanno e quando gente nuova ti offrirà un amore che sembrerà finire prima di cominciare tu capirai cosa vuol dire amare qualcuno che ti considera nessuno
YOU'LL NEVER WALK ALONE When you walk through a storm, hold your head up high And don't be afraid of the dark. At the end of the storm there's a golden sky And the sweet, silver song of a lark. Walk on through the wind, walk on through the rain, Though your dreams be tossed and blown. Walk on, walk on with hope in your heart, And you'll never walk alone. You'll never walk alone. Walk on, walk on with hope in your heart, And you'll never walk alone. You'll ne-ever walk alone.
There she was just a-walkin' down the street, singin' "Do wah diddy diddy dum diddy do" Snappin' her fingers and shufflin' her feet, singin' "Do wah diddy diddy dum diddy do" She looked good (looked good), she looked fine (looked fine) She looked good, she looked fine and I nearly lost my mind
Before I knew it she was walkin' next to me, singin' "Do wah diddy diddy dum diddy do" Holdin' my hand just as natural as can be, singin' "Do wah diddy diddy dum diddy do" We walked on (walked on) to my door (my door) We walked on to my door, then we kissed a little more
Whoa-oh, I knew we was falling in love Yes I did, and so I told her all the things I'd been dreamin' of
Now we're together nearly every single day, singin' "Do wah diddy diddy dum diddy do" A-we're so happy and that's how we're gonna stay, singin' "Do wah diddy diddy dum diddy do" Well I'm hers (I'm hers), she's mine (she's mine) I'm hers, she's mine, wedding bells are gonna chime
Whoa-oh, I knew we was falling in love Yes I did, and so I told her all the things I'd been dreamin' of
Now we're together nearly every single day, singin' "Do wah diddy diddy dum diddy do" A-we're so happy and that's how we're gonna stay, singin' "Do wah diddy diddy dum diddy do" Well I'm hers (I'm hers), she's mine (she's mine) I'm hers, she's mine, wedding bells are gonna chime
Whoa-oh-oh-oh, oh yeah Do wah diddy diddy dum diddy do, we'll sing it Do wah diddy diddy dum diddy do, oh yeah, oh, oh yeah Do wah diddy diddy dum diddy do
And now, the end is here And so I face the final curtain My friend, I'll say it clear I'll state my case, of which I'm certain I've lived a life that's full I traveled each and ev'ry highway And more, much more than this, I did it my way
Regrets, I've had a few But then again, too few to mention I did what I had to do and saw it through without exemption I planned each charted course, each careful step along the byway And more, much more than this, I did it my way
Yes, there were times, I'm sure you knew When I bit off more than I could chew But through it all, when there was doubt I ate it up and spit it out I faced it all and I stood tall and did it my way
I've loved, I've laughed and cried I've had my fill, my share of losing And now, as tears subside, I find it all so amusing To think I did all that And may I say, not in a shy way, "Oh, no, oh, no, not me, I did it my way"
For what is a man, what has he got? If not himself, then he has naught To say the things he truly feels and not the words of one who kneels The record shows I took the blows and did it my way!
Se chiudo gli occhi…sento forte il peso di questi anni…ogni anno vissuto
come fossero tre o quattro…malinconia che nasce dalla stanchezza interiore…dal
peso di situazioni ed eventi troppo grandi per me….dall’ambizione troppo grande
di non negarmi mai…di aiutare sempre tutti…di avere una parola buono per
chiunque…e mi fanno ridere quelli che cercano furiosamente la celebrità….poveri
stolti che non sanno che si rinuncia alla propria libertà…riapro gli occhi…è
rimasto il mio mondo…nulla è scomparso…nulla scompare…e crollando sfinito in un
sonno antico…immagino…non vorrei più essere l’ape regina…che si agita se una
non torna allo sciame….che si inquieta se un fuco non fa il proprio
dovere…vorrei…solo essere un ape come tutte le altre…anonima….ape fra migliaia
d’api…ape che vola sola e serena di fiore in fiore….cullata dalla brezza della
primavera…posandosi curiosa su una gemma….ci sono dei momenti in cui vorrei
solo essere un ape…come le altre api…e niente più….ci sono dei momenti in cui
vorrei mettere il cuore al caldo per una mezz’ora…al riparo dal freddo che gli
soffia addosso ogni giorno…e volare….volare…libero…..ma non solo….non per
sempre….in fondo in certi momenti vorrei solo essere un ape come le altre…ma lo
so…sono così…sono come sono e non potrò mai essere altro…e forse è bene così……
E pareva la spianata nel mio cuore….lunga e distesa come la steppa della
Russia lontana…fredda come coperta da un manto sottile di candida neve caduta a
coprire tutte le emozioni e tutti i ricordi…e lo sguardo poteva quasi raccogliere
nello scintillio dei bianchi fiocchi, volti, sguardi e sorrisi d’un tempo…che
parevan dimenticati…che potrebbere accendere nell’animo un bracere a cui
scaldare miseri resti di sentimenti e passioni conservate in un fagotto cucito
malmente con brandelli ormai lisi d’una divisa consumata dal fango sparso sul
campo di battaglia della vita…c’è una malinconia profonda tra le scintillanti e
rosse schegge di carbone tra la brace…c’è tanta tristezza….affiora un profumo
di dolce nostalgia del futuro che par quasi levarsi verso il cielo portato
dalla colonnina di fumo proiettata verso l’alto come mani in preghiera…è notte….la
notte gelata delle pianure del Don…ho tanto freddo dentro…è un freddo solo mio…nel
silenzio dell’oscurita accarezzo con tatto la mia solitudine…tutta la mia vita
sparsa nell’infinito illuminata da una vecchia e rattoppata coperta di stelle….