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July 17

Metafora di un ape qualunque….


Se chiudo gli occhi…sento forte il peso di questi anni…ogni anno vissuto come fossero tre o quattro…malinconia che nasce dalla stanchezza interiore…dal peso di situazioni ed eventi troppo grandi per me….dall’ambizione troppo grande di non negarmi mai…di aiutare sempre tutti…di avere una parola buono per chiunque…e mi fanno ridere quelli che cercano furiosamente la celebrità….poveri stolti che non sanno che si rinuncia alla propria libertà…riapro gli occhi…è rimasto il mio mondo…nulla è scomparso…nulla scompare…e crollando sfinito in un sonno antico…immagino…non vorrei più essere l’ape regina…che si agita se una non torna allo sciame….che si inquieta se un fuco non fa il proprio dovere…vorrei…solo essere un ape come tutte le altre…anonima….ape fra migliaia d’api…ape che vola sola e serena di fiore in fiore….cullata dalla brezza della primavera…posandosi curiosa su una gemma….ci sono dei momenti in cui vorrei solo essere un ape…come le altre api…e niente più….ci sono dei momenti in cui vorrei mettere il cuore al caldo per una mezz’ora…al riparo dal freddo che gli soffia addosso ogni giorno…e volare….volare…libero…..ma non solo….non per sempre….in fondo in certi momenti vorrei solo essere un ape come le altre…ma lo so…sono così…sono come sono e non potrò mai essere altro…e forse è bene così……

July 10

La buia notte dell’Ussaro….


E pareva la spianata nel mio cuore….lunga e distesa come la steppa della Russia lontana…fredda come coperta da un manto sottile di candida neve caduta a coprire tutte le emozioni e tutti i ricordi…e lo sguardo poteva quasi raccogliere nello scintillio dei bianchi fiocchi, volti, sguardi e sorrisi d’un tempo…che parevan dimenticati…che potrebbere accendere nell’animo un bracere a cui scaldare miseri resti di sentimenti e passioni conservate in un fagotto cucito malmente con brandelli ormai lisi d’una divisa consumata dal fango sparso sul campo di battaglia della vita…c’è una malinconia profonda tra le scintillanti e rosse schegge di carbone tra la brace…c’è tanta tristezza….affiora un profumo di dolce nostalgia del futuro che par quasi levarsi verso il cielo portato dalla colonnina di fumo proiettata verso l’alto come mani in preghiera…è notte….la notte gelata delle pianure del Don…ho tanto freddo dentro…è un freddo solo mio…nel silenzio dell’oscurita accarezzo con tatto la mia solitudine…tutta la mia vita sparsa nell’infinito illuminata da una vecchia e rattoppata coperta di stelle….

July 02

Naufragio d’una triste notte d’estate…affogando nella solitudine….


È estate…la notte scorre via con la brezza che smuove i rami del salice…un cielo illuminato da una manciata di stelle par cantare vecchie e tristi canzoni di tempi lontani…la luna mai così piena e luminosa colora d’un bianco candido ogni cosa….proietta per i campi le ombre deformi….tra gli steli bassi dopo il primo taglio di fieno….le montagne sembra che gridino scagliando al cielo le loro punte illuminate da casolari lontanissimi…un ululuto lontano d’un cane che aspetta il ritorno del padrone…un omino piccolo ed ingenuo affacciato al mondo dalla balaustra stanca d’un vecchio balcone…e pensieri…sfuggono veloci ed imprendibili…schizzano portati dal vento…io non li inseguo…sono solo pensieri tristi i miei…ricordi dolorosi di persone perdute e di errori costosi…sfuggono e poi tornano…punzecchiano l’anima…lasciano malinconici attimi….e così mi consumo…in mille pensieri…io…che son nulla davanti all’universo….dovendo sempre dividermi per tutti….senza il coraggio di negare mai una parola a nessuno…io…in fondo dovrei sempre bastare per tutti mentre nessuno forse basterebbe per me….per la mia ingenuità…io che nel cuore della notte getto tutto il mio cuore oltre il destino…pieno di vane speranze cullate dalla mia ingenuità…io accompagnato solo dalla mia solitudine…..io che passeggio avvolto da un sudario di tristezza…fino all’alba…alla luce del sole infilerò ancora una volta la divisa e gli stivali…chiedendomi quando mai sarà l’ultima volta…perchè in quei panni c’è quanto di più vivo mi sia rimasto…mentre frugando in una tasca trovo resti di idee e desiderei ormai sfioriti con gli anni….mentre ancora nascondo un soldo di speranza per paura di perderla….io ho provato sempre con tutte le mie forze…sempre ad essere un uomo buono…ma in fondo…quando si ragiona con il cuore piuttosto che con il cervello si torna bambini…vecchi e tristi bambini…al passare degli anni tutto questo non lascia che una profonda stanchezza interiore…un disagio inguaribile…un disperato desiderio di affetto…

June 26

E domenica si ricomincia…si riprende servizio….


Rientrare a lavoro è sempre un emozione…per come si imposta per noi è un po’ come una bella avventura scritta con giorni, ore ed istanti di emozioni, timori, gioie e piccola paure…c’è tutto in quei dieci turni…le ore in caserma….il controllo dei mezzi….l’istruzione SAF con quei nodi maledetti che non mi riusciranno mai…il sudore che scorre giù nel nomex quando provi la manovra di incendio al castello…ci sono le notti…seduti davanti all’ufficio autisti fin quasi al mattino…a raccontarsi vecchie storie di pompieri…a ricordare i colleghi pittoreschi…a rimebrare incendi ed avventure d’altri tempi…ci sono i caffè allo spaccio…due battute sulla sera…e poi…e poi…come sempre la campana che suona…la corsa verso il mezzo…vestirsi malamente e di fretta mentre il grande mulo rosso corre già per la città…il cuore che batte a mille…la mente che prega che non sia nulla di grave…lo sguardo che cerca agitato avanti al parabrezza sbirciando tra gli spallabili degli autoprotettori in cerca di qualcosa…una frenata…un salto giù dal mezzo….la forza che prendi non sai dove…il gruppo da taglio portato di corsa a braccia….l’odore delle lamiere contorte…la plastica esplosa in mille pezzi…una vita da salvare…occhi disperati che cercano la salvezza in quell’inferno di lamiera deforme…ed ecco la vita che vince…l’ambulanza fugge via…un sorso d’acqua dalla bottiglietta lasciata nel borsone...ed un po’ di fresca buttata in viso dal rubinettino dell’Eurofire….e poi si torna in caserma…è quasi mattina…è passata un'altra notte…mentre palazzi e viali scorrono davanti ai miei occhi il cuore si fa sentire…con tutte le tristezze, le piccole miserie, i dolori, le preoccupazioni e mille volti che passano come un treno in corsa nella mente….ci si sente più che mai dei piccoli piccoli omini…verrebbe voglia di lasciar fuggire una lacrima…rifleterebbe i raggi del sole nascente…meglio tenersela per sé…ogni lacrima è un pensiero mio…ogni lacrima è una cosa mia….anche ora che tutto sembra oscuro ed indefinito…anche ora mentre in me qualcosa sfiorisce…..

June 20

Pensando ad un giorno triste di qualche anno fa…


Ed era una mattina di Settembre…tutta la città era illuminata da un sole caldo e luminoso…pareva un giorno come tanti…ed invece non lo era…ancora una volta si infilarono veloci come ogni volta gli alti stivali…l’elmetto in testa…e via con l’enorme carrozzone per le strade trafficate di Manhattan…e mentre urlava la sirena si accendeva un ultima sigaretta…correndo lasciandosi indietro le insegne luminose…i marciapiedi pieni di gente nella metropoli…e poi dopo una curva i loro occhi colsero l’orrore nelle nere colonne di fumo che si levavano verso il cielo come mani in supplica…lingue di fuoco danzavano in turbine di tragico terrore fuori dalle finestre…pareva un incubo nel cuore del giorno…sagome informi precipitavano disperate dai cieli con travi e calcinacci…la folla correva urlando...di incendi feroci e violenti ne avevano affrontati tanti di petto come in un duello…ma quello era oltre il limite dell’immaginazione…e poi giù di corsa dall’autopompa con l’autorespiratore in spalla, la leva hulligan in una mano e l’appia in un'altra…una manichetta in spalla…e su lungo le scale…ancora infinitamente…una salita infinita per strappare al pugno impietoso della morte delle vite…e mentre salivano incrociavano i colleghi giunti prima…senza sapere di preciso cosa fosse accaduto…finchè udirono un urgano…il rombo tremendo ed angosciante…come un terremoto…e fu un istante…un solo istante per non esser più…per essere macerie tra le macerie…mentre la polvere grigia copriva con il suo colore tutte le strade ed i palazzi d’un cupo sudario…nascondendovi sotto la morte…e furono migliaia a restar lì…e tra loro…trecentoquarantatre colleghi…


June 11

Aspettando un caffè…con un lapis in mano….


Ieri ero in casa da mia zia…attendevo che salisse il caffè e giacchè i cuginetti avevano lasciato qualche matita e qualche ritaglio di carta sul tavolo…mi sono messo a pasticciare…partendo dalla redingote…e poi via con il berretto….gli scogli…una fetta di mare…un brigantino inglese…il tramonto ed i gabbiani…ed ecco Napoleone…in esilio a Sant’Elena….contemplante malinconico l’orizzonte…bho mi è venuto così…quelle cose che non prevedi…un disegnetto abbozzato aspettando un caffè…forse perché ognuno di noi alle volte si sente così…immersi nei rimpianti…nella malinconia…nei ricordi…fermi sugli scogli cercando di rubare all’orizzonte un pezzo di sogno…un tramonto felice…ed un alba più felice ancora…ecco chiudendo gli occhi un istante par di sentire le gocce di mare…portate sul volto dal venticello che soffia sulla costa…

June 07

Notti d’estate…la lunga fila dei musi rossi…..


Ormai par quasi che la primavera stia morendo…si spengono i suoi colori ed i profumi delle gemme…s’accende il sole caldo alternandosi ai temporali delle sere dell’estate nascente…il profumo del fieno appena tagliato…ed i cieli rosa dei lunghi tramonti che a Giugno paiono non finire mai…come se il giorno non volesse finire e la notte non volesse arrivare…è pur bella la notte in estate quando le stelle decorano il cielo con il loro candido scintillio…è pur bello dopo la mensa passeggiare per il piazzale della caserma…un passo avanti all’altro di fronte alla lunga fila di musi rossi…il volto orientato al firmamento per rubare una stella cadente…per strappare un desiderio alla notte…la città che assume una dimensione nuova….quasi più umana….il cuore che salta fino alla gola ogni volta che s’ode la voce dell’altoparlante….la pelle d’oca che viene ad ogni suono della campana…il gelo nelle vene quando suona la tua di campana…ed un salto a prendere il foglio del percorso…infilarsi il nomex di corsa nonostante faccia caldo…accendere la radio…mettere veloce l’elmetto…ed ecco l’autista…ed ecco l’autoscala lanciata come un freccia da un arco per le vie ormai deserte….la sirena urla e squarcia la notte….i cuori palpitano…palazzi e strade fuggono ai lati dei finestrini…la corsa continua…anche stanotte, sotto il cielo stellato a cui il cuore ha raccontato i sogni, le speranze, i desideri, i ricordi e le emozioni…e via ancora veloci…un sorriso sfugge passando di fianco alla Mole illuminata…nella notte della Torino che sol di notte par tornare la capitale sabauda del buon tempo antico….il cuore pulsa…non c’è tempo ora per ricordare…dopo si…al rientro quando ormai tutti saranno in branda…quando l’alba sarà vicina…potrò tornare a cercare una stella cadente…per sognare….tanto sognare non costa nulla…

June 05

Domani è il 6 di Giugno…ricordo di tutti senza distinzioni….


Il Tenente Werner ormai aveva due vistose borse sotto gli occhi….la notte insonne segnava il viso di un ventenne che pareva già vecchio….quante notti passate ad aspettare l’invasione….ma lui non aveva fretta la Francia gli piaceva…era uno di quelli che con i francesi andava d’accordo…che regalava la cioccolata dell’esercito ai bambini, quella che pareva fatta da un marmista…uno di quelli che quando vedeva passare i ragazzetti in divisa SS provava per loro solo il disprezzo di chi si sente un soldato e non un criminale, di chi di politica non mastica…e poi non aveva motivo per tornare in Baviera…la sua famiglia l’aveva portata via la mano pazza d’una bomba inglese durante un bombardamento l’anno prima…e poi a Werner la vita nell’esercito piaceva…gli piacevano i tramonti che arrossavano il cielo a Caen….gli piaceva andare a Calais per cercare di vedere l’Inghilterra…non amava la guerra ma prendeva la vita e la storia come arrivavano…era uno di quei ragazzi tedeschi che sapeva farsi voler bene dai chi subiva la sua presenza, di quelli che se passava la Polizei magari nascondeva un ebreo per non farlo prendere…la mattina mollava sempre qualche franco ai contadini per un uovo od un poco di latte…non faceva paura quel ragazzino biondo in divisa tedesca…lui che odiava i fanatici…e nemmeno quei quattro ragazzotti come lui nella batteria affacciata sul mare…come se quei quattro poco più che bambini potessero fermare gli eserciti alleati quando avessero voluto riprendersi l’Europa…loro mandati lì….a morire in Francia…come in Libia…come in Russia…loro che proprio non si sentivano i soldati eletti…si alzò con la tazza di surrogato in mano…..prese il binocolo e dalla feritoia del bunker lanciò un sguardo al mare….colse per un solo istante le migliaia di navi davanti a se…non fece a tempo a pensare….forse solo l’immagine dei suoi cari scomparsi attraversò in un istantela sua mente….quando la prima salva colpì le coste della Normandia…sfiorì la sua vita….prima tra tante di giovani di ogni bandiera e di ogni nazionae il 6 Giugno 1944….

June 04

Un premio ma sopratutto un bel pensiero in giorni molto tristi...


PREMIO ARTE E PICO

 Ho ricevuto questo graditissimo premio da:

 ROBERTA

 http://cid-3145a49ec3a90cdf.spaces.live.com/default.aspx


REGOLAMENTO per chi riceve questo premio:

 

1) Scegliere 5 blog che si considerano meritevoli di questo premio, per:

creatività, design e materiali particolari utilizzati, e che diano un contributo alla comunità dei blogger, indipendentemente dalla lingua!

2) Ogni premio assegnato, deve aver il nome dell'autore e il collegamento al suo blog,così che tutti lo possano visitare

3) Ogni premiato deve esibire il premio e metter il nome e il collegamento al blog di colui che ti ha premiato;

4) Il premiato deve mostrare il collegamento con il blog ARTE Y PICO http://arteypico.blogspot.com/ dove nasce l'iniziativa

5) Pubblicare le regole.

Ecco i miei cinque:

 
http://clairec82.spaces.live.com

http://vdv82.spaces.live.com

http://flammestopper.spaces.live.com

http://firefightersbroni.spaces.live.com

http://tizy0.spaces.live.com


Scegliere solo cinque tra di voi è stato difficile….avrei voluto darlo a tutti!!!!! Vi prego nessuno me ne voglia!!!! Sapete bene che sono legato a tutti voi!

Grazie Roberta per il bel pensiero che giunge a cavallo di giorni che per me son tornati un po’ tristi.

May 31

Gli angeli non sono ancora scomparsi…..


Il buon Dio lo sa che a questo mondo c’è sempre bisogno di un angelo….angeli senza ali….angeli senza luce propria….angeli con le loro debolezze….con le loro esistenze non sempre felici….con i loro cuori non sempre lieti….angeliche  nel cuore della notte al trillare d’una campana nei corridoi…..balzano con scatto felino fino alla pertica…..e d’un colpo passano due, tre piani precipitandosi in rimessa giù per il tubone…..angeli che non hanno la veste bianca ma la divisa tutta nera e puzzolente perché un oretta prima un fesso ha dato fuoco ad un bidone ecologico….angeli che si allacciano l’elmetto in fretta mentre il grosso autocarro si lancia al grido delle sirene nel cuore della città….angeli con le cesoie in mano per liberare chi ancora si aggrappa alla vita tra le lamiere contorte d’una vettura al sabato notte…..angeli con la pioggia che scorre gelida giù nella schiena mentre con una mano tengono su una flebo e con l’altra tengono il faretto sulla macchina deforme…..angeli con la faccia annerita dal fumo….con le mani sporche di fango e piene di ciccatrici raccolte scavando tra le acque d’una frana violenta…..angeli con il viso stanco ma negli occhi la luce di una madre a cui hanno salvato il figlio…..angeli con il carattere smussato a colpi di accetta ma con il cuore pieno d’umanità….angeli con i loro sentimenti…le loro emozioni…i loro ricordi….angeli che non si credono davvero angeli….sono solo piccoli uomini….con la speranza che loro mani siano sempre capaci di ridare speranza……solo piccoli piccoli uomini con nel cuore un amore smisurato…..

May 30

E' una notte di Maggio....


S’odono ora ora i canti dei grilli che tanto stuzzicano nel cuore la sensazione che l’estate s’approssima….e basta per un momento passeggiare quasi rapiti e distratti dai pensieri lungo la mulattiera che costeggia i campi per scorgere la luce sottile e sfuggente delle lucciole…annunziano con il loro bagliore che la primavera va morendo….seduti sul bordo del fosso basta farsi accarezzare un poco il volto dalla brezza fresca che porta l’odore del fieno….presto verrà la riorda ed i campi sembreranno lunghi tappeti verdi distesi con cura dalle mani della natura….si fa notte e le alpi così vicine lanciano la loro ombra sulle campagne illuminate dalla luna….e sono tornate anche le stelle…qualcuna timida ha bucato le nubi per farsi vedere….non par vero tutto questo gioco miracoloso di eventi in una notte di Maggio….ed il vento si porta via mille pensieri…la nostalgia dei tempi lontani….dei sorrisi perduti…i ricordi delle estati difficili…..i sentimenti sparsi nei giorni ormai lontani, come un soffione sbattuto dall’aure…è la primavera che piano piano va finendo….e con lei pagine di vita ormai ingiallite…..

May 25

Dedicato a Louis Victor Baillot ed ai reduci…..


E stava seduto, con la schiena un poco reclinata sotto il peso degli anni…una mano tenuta con il pugno chiuso sul pomello del bastone…gli occhi lucidi che riflettevano la luce del caminetto dove ballavano fiammelle ardenti….nell’altra mano stretta con la forza d’un vecchio ormai stanco…la piccola medaglia scura di Sant’Elena….quanti ricordi chiusi nella mano del vecchio reduce….c’era in tra quelle dita il gelo delle steppe russe….il sole caldo della Spagna….l’erba verde dei prati di Waterloo…il fango della strada di Charleroi….nella lacrima che rigava il volto correndo tra le rughe c’era tutta la sua giovinezza…e come spiegare lui che era tornato….come spiegare la fede che li animava seguendo quell’uomo in redingote grigia…..lui che morente lontano dalla Francia non li aveva dimenticati…come spiegare l’emozione dei canti della Guardia Imperiale….le cariche della cavalleria ad Eylau….come spiegare che tra quei capelli ormai bianchi ci sono i ricordi della sua gioventù…come…come spiegare a se stessi che si è sopravvisuti ai decenni….e adesso davantì al fuoco....raccogliere un pugno di emozioni e ricordi….messi lì…sul nastro della medaglia di Sant’Elena….

May 22

La grande busta di carta bianca…..


La grande busta di carta bianca vegeta al fondo di una libreria…è quella dove metto gli articoli su di me o sugli interventi a cui ho partecipato….presi dai grandi giornali come da quelli locali…è una busta sciupata perché ha ancora i timbri postali del 1999…quasi dieci anni….aggiungo ogni tanto qualche pezzo ma la riapro poco perché se sfoglio quei ritagli mi prende la nostalgia…per la mia vecchia sede di servizio lasciata per tenere fede a miei valori….per i ricordi dei tempi felici…dei miei colleghi….di quelli che non ci sono più…la nostalgia anche per certi interventi….ce ne sono tanti…i grandi incendi dell’estate del 2003 quando bruciavano capannoni come fossero sterpi ed uno a settimana ti toccava….muri di fuoco e colonne di fumo….in quei mesi ne mangiai quanto in un anno….i tanti camini e tetti come quello in cui il fuoco si infilò in un muro cavo per scendere al piano di sotto…i soccorsi alle persone….quante persone anziane abbiamo soccorso con il 118…e poi i peggiori….gli incidenti stradali….quanta gente restituita alla vita….e quanta…troppa…per cui non si è fatto in tempo…non ho dimenticato un volto di quelli rubati dalla morte….li ho tutti dentro di me….sarà che forse quando ci penso mi sento un poco più vecchio…è la mia gioventù portata via piano piano dalle mie scelte di vita….dall’amore per il servizio….dal dovere…la mia giovinezza se la sono mangiata le notti insonni al gelo…non fa mai bene crescere troppo in fretta…ma è la vita…e se ci penso farei le stesse cose…..perchè fondamentalmente non potrei essere altro che questo…ed anche se sono passati pochi anni dalla “prima partenza”….anche se ho ancora tutto da imparare….in fondo, ho nel cassetto dei ricordi tante incazzature…tanti dispiaceri…tanta rabbia sputata od ingoiata…ma la gioia data da qualche vita salvata…e la divisa…che puzza sempre di fumo e cenere bagnata….sarà sempre così…perché in fondo è la mia vita…..sporca di fumo e cenere…puzzolente di bruciato…ma è la mia….

May 20

Passeggiando…da Trieste a Pola…mano nella mano….


E ti accompagnerò…lungo sentieri pietrosi sulle creste che dominano l’Adriatico…ti porterò per mano lungo le mulattiere che corrono tra le macchie verdi sparpagliate sulle colline….ti accompagnerò per le vie che portano alle punte da cui si vedono le onde che s’abbattono sugli scogli…ti mostrerò i golfi e le insenutare ed i fiordi magici dell’Istria….ti porterò dove la luce rosa del tramonto colora con il suo candido pigmento un fazzoletto d’Italia…ti accompagnerò a sedere insieme su una pietra lisciata dal vento che soffia dalla Dalmazia e porta i canti polesani alle nostre orecchie….ti guiderò lungo le alture da cui i nostri occhi possono cogliere l’ultimo sole che cala lento su Fiume ed il suo porto….ti accompagnerò dove la luminosità della luna tinge di chiara atmosfera l’arena di Pola….ti accompagnerò dove l’ultimo mare culla i nostri sogni in una notte rischiarata dalle stelle buttate nel cielo dalmata come da una mano pazza….e siederemo ancora…ed ancora….per lasciarci accarezzare dalla brezza che soffia portando con se i sentimenti….per lasciarci illuminare dalle tenui sfumature rosa del tramonto sulla battigia…e chiudendo gli occhi…parrà d’udire ancora le grida dei pescatori…i canti delle comari…l’urlo lontano dei gabbiani…vento d’Italia su di noi…sulle nostre emozioni….sui nostri cuori vibranti….

May 18

In un mondo che…non ci vuole più….


Iniziava così…con queste parole ferme e profonde una bella canzone di Lucio Battisti…parole scolpite nel tempo come un grido di profondo disagio interiore.. forse perché questo è un mondo dove l’umanità è branco….e se non sei in linea con il branco sei emarginato…posto ai lati del sentiero…ai margini del mondo…perché in una terra dove si calpestano i valori nessuno è più capace di accettare gli altri per quello che sono….e devi essere come gli altri ti vogliono o non sei…e non puoi essere te stesso….devi allinearti al sistema…e se pensi sei nulla…se hai sentimento sei nulla…se hai umanità sei nulla…se scrivi sei folle….se pensi sei insano….ed allora…resta il concetto che se ti annulli…se distruggi te stesso e diventi anche tu una fotocopia della moda allora sei parte del mondo….se invece resisti…in piedi sullo scoglio della vita….e se il mondo come un mare in tempesta si abbatte su di te…..puoi solo restare in piedi…guardare nel tuo cuore….e ricordarti che ti potranno bastonare….feriranno il tuo cuore con parole malvagie…ma tu…no tu non ti sarai tradito….non avrai tradito il tuo cuore…i tuoi valori….le tue speranze….anche se tutti noi no…dicevano….già…ed in piedi sullo scoglio…schizzi di mare portati dal vento sul tuo volto…come sempre…ad inseguire il vento…


May 14

Sono piccolo, brutto e nero ma sono incazzato…..


Stamani mentre aspettavo il centralinista del turno montante ho acceso un secondo il televisore del centralino per sentirmi un telegiornale mentre mi preparavo a terminare il turno di notte…ho sentito un paio di cose che onestamente mi hanno fatto incazzare con questo mondo infame e vigliacco. Mi ha colpito soprattutto la morte della giovanissima figlia di un collega…assassinata in modo brutale e bestiale…non si può…non si deve morire così a 14 anni…non porca miseria….a 14 anni non si può essere uccisi e gettati in un pozzo come se niente fosse….mi ha colpito la foto…gli occhi e l’espressione di quella ragazza così giovane….non si può strappare alla vita una giovane…ecco in che mondo infame viviamo…dove non c’è più niente….dove non ci sono valori….non c’è etica…non c’è rispetto…non si teme più nulla ed a nulla si crede più…dove abbiamo voluto che fosse tutto permesso perché i moralisti erano vecchi bigotti…bhe io sono un vecchio bigotto alle volte perché tutta questa libertà di costumi ha ucciso ogni freno inibitore…ed ora ogni giorno sentiamo orrori così…ma in che mondo viviamo? La civiltà non esiste più ed oggi se parli ad un ragazzino di patria ti ride in faccia…se gli chiedi se rischierebbe la vita per gli altri ti manda a quel paese….perchè i suoi valori sono la discoteca, il cellulare e la pasticca….e non siamo disposti ad accetere nulla per fede condannandoci ad un esistenza misera e materiale…dove non esistono i sentimenti e si divorzia perché non si chiude il dentifricio….dove si uccide un bambino perché al sabato sera si è alzato il gomito e ci si è divertiti un po’ troppo senza usare le dovute protezioni per cui si liquida tutto in clinica….un mondo dove la vita…la vera vita non conta più…non è il mio mondo questo….perchè io sono un idealista…ho dei valori….e li avrò fino all’ultimo respiro che mi sarà concesso…io non voglio essere una macchina….
April 26

Bisognerebbe avere due soldi di coraggio……


E camminando di notte…..lungo il sentiero brullo e sassoso della vita…par quasi ad un tratto di non scorgere più orizzonti….è il momento in cui comprendi che la via non è quellla giusta….che più prosegui su quella strada e più dolore proverai….che insistere nella direzione che hai preso…ti riserverà solo un peso più grande….un colpo più duro quando la realtà l’avrai troppo grande di fronte agli occhi stanchi per fingere ancora di non aver sbagliato….ed allora il magone sarà troppo grande per reggerlo….quando gli orizzonti sfuggono allo sguardo è il momento di cercare due soldi di coraggio come diceva una canzone….e fermarsi un momento anche se fa male….anche se ferisce….ed avere la forza di non proseguire….di riprendere il cammino in un'altra direzione….di camminare ancora accompagnati dalla propria ombra proiettata sulla mulattiera dalla luce della luna….chiudere in un fagotto tutto il dolore…tutta la tristezza….lasciarsi andare in un lungo difficile sospiro….e poi ricominciare a camminare….ancora camminare……ecco la vita….camminare ed inseguire il vento…..


April 19

Sulla strada di Charleroi…metafore sulla malinconia…


Sulla sera di quel 18 Giugno 1815 mi son fermato su un sasso ai bordi della via….e le dita pestavano piano il tabacco nella pipa mentre gli occhi volavano altrove….colonne di carri, colonne di cavalli, colonne di feriti, colonne di sbandati….odore del sangue…delle bestie….del terrore…in un turbine che pareva un urgano di uomini ed animali in preda al caos….seduto sulla pietra ai bordi della strada per Charleroi con gli occhi inumiditi che coglievano il disastro….di lontano giungeva il lamento cantilenante d’un ferito….passavano i lancieri con i cavalli ormai stanchi…..i corazzieri con le corazze piene di tagli netti di sciabolate inglesi…i granatieri con faccia sudata e la barba sporca di fango….le bende arrossate dal sangue sulle braccia….qualche fante tenuto in piedi da una gruccia improvvisata con un ramo di betulla spezzato dalla sciabolata generosa d’un dragone della guardia….è uno spettacolo drammatico…e Waterloo che si consuma….mentre di lontano ancora s’odono colpi di moschetto al calare della notte…son gli sciacalli che si sparano tra loro per rubare una legione d’onore al petto d’un ufficiale caduto….ed il buio…le grida…i lamenti….l’orrore…ed i pianti…mille e più mille lacrime….versate sulla sera….versate sulla ritirata….versate per la Francia che pare morente….sui prati a Waterloo al calar del buio….è rimasta la gioventù…quei pochi che racconteranno ora passan da qui….disperati sulla strada di Charleroi….

April 17

I have a dream.....

 

Due riflessioni stasera usando come oggetto un celebre aforismo che fu di Martin Luther King.
Per carità io non ho la statura morale ed umana che aveva lui ma credo che questa frase sintetizzi se tradotta nell'italianissimo "Ho un sogno" il senso della ricerca storica.

Almeno il senso che io le dò.

Vi siete mai chiesti la ricerca storica cosa può dare a tutti noi?

Io me lo sono chiesto migliaia di volte ed ho un sogno...un sogno forse poco modesto...forse grande...forse perfino utopico, ma sapete gli idealisti...i romantici....vivono così a pane e sogni.

Io sogno che i Vigili del Fuoco ritrovino l'orgoglio di appartenere ad un grande corpo dalle nobili tradizioni, io sogno che vivano il senso del dovere come un sentimento capace di infiammare i cuori, io sogno il Corpo Nazionale come una famiglia di innamorati della propria missione, io sogno un Corpo Nazionale che nelle sue straordinarie e spesso ignote pagine di storia ritrovi la forza per essere ancora grande e non fermarsi di fronte a nulla, sogno Vigili del Fuoco con la divisa ordinata e curata perchè consapevoli con quelle insegne decine di eroi hanno sacrificato la propria esistenza.
Sogno un Corpo Nazionale dove la tradizione è una fede, un grande atto d'amore verso la propria istituzione, verso la propria gente ed il proprio paese.
Sogno un Corpo Nazionale dove le motivazioni che a volte ci mancano, noi le si possa trovare nell'esempio di centinaia di eroi grandi e piccoli, spesso dimenticati e sepolti dalla polvere.

Sogno un Corpo dove la voce dei nostri predecessori giunga forte alle nostre orecchie per riscaldraci l'anima.

Potrei portare centinaia di esempi...Valter Favaretto che a soli 16 anni pompiere a Torino estresse la propria madre dalle macerie della sua casa bombardata e rifiutò il cambio per salvare altra gente...ma è solo un esempio su migliaia.

Di quel pompiere in missione al Corpo di Pola che seppe che la moglie aveva partorito e stava bene per bontà del comandante del suo corpo d'origine che mandò un telegramma al suo collega polesano.

Di coloro che morirono tra le macerie per salvare altre persone.....quanti....quanti esempi potrei fare....centinaia di nomi che riecheggiano nel nostro cuore.

Ecco per me la ricerca storica è ridare voce a chi è stato dimenticato, scoprirne le vicende, l'eroismo ma anche la semplice umanità e commovente quotidianità.

E nelle loro vicende commuovermi e magari trovare una voltà di più la spinta emotiva per fare meglio, ogni giorno di più, il nostro dovere per quel corpo nazionale che utopicamente sogno.

Se chi sogna è ingenuo allora vorrò morire ingenuo!

Grazie Marcello per l'immagine!

April 09

Un turno di notte….non proprio come gli altri……


Fare la prima partenza in centrale è sempre emozionante…alle volte un po’ troppo….garantisco che quando è suonata la campana….ho fatto una corsa da paura….ma aveste visto quante ne abbiamo fatte dopo…per la cronaca ecco cosa è successo:

Da Mattinale del Centro Operativo Nazionale del Viminale dalle ore 6.30 del 8.04.08 alle ore 6.30 del 9.04.08:

 Gli interventi effettuati nelle ultime 24 ore sono stati 1549.

INCENDI

TORINO Alle ore 6.30 circa di ieri i Vigili del Fuoco sono intervenuti per un incendio all'interno di un alloggio ubicato all'ultimo piano di un edificio per civile abitazione. I Vigili del Fuoco hanno provveduto al contenimento ed abbattimento delle fiamme, così da impedirne la ulteriore propagazione e limitarne gli effetti. L'intervento è terminato con la bonifica e la messa in sicurezza degli ambienti. L'incendio ha causato danni ad arredi e ai suppellettili, nessuna persona è rimasta coinvolta.

(omissis)

Da Torino Cronaca:

Il rogo, forse doloso, ha distrutto l’abitazione di un egiziano
Mansarda divorata dal fuoco,
evacuato un intero palazzo


TORINO (09/04/2008) - Attimi di terrore in corso Regina Margherita 92. Ieri mattina, intorno alle 6 e mezza, si è sviluppato un incendio, sulle cui cause stanno ancora indagando gli inquirenti, che ha distrutto completamente una delle sette mansarde del palazzo. A richiedere l’intervento dei vigili del fuoco sono stati alcuni condomini, allarmati dalla presenza di fumo e dal forte odore di bruciato. Lo stabile è stato immediatamente evacuato, mentre gli uomini del 115 hanno impiegato circa mezz’ora prima di spegnere le fiamme.

«Mi ero appena svegliato quando ho iniziato a sentire un forte odore di fumo - racconta Filippo, ancora scosso -. All’inizio non ci ho dato peso, ma visto che diventava sempre più insopportabile mi sono deciso a chiamare i vigili del fuoco. Meno male, altrimenti avremmo rischiato di saltare tutti in aria». Fortunatamente quando si è sviluppato l’incendio nessuno si trovava all’interno della soffitta, visto che l’inquilino della mansarda, H.E.I, egiziano di trent’anni, era già uscito, probabilmente per recarsi al lavoro. Di lui i vicini sanno poco, ma raccontano di una ragazzo all’apparenza tranquillo, che non ha mai dato problemi. «Lo conosciamo pochissimo, visto che gli inquilini delle mansarde cambiano di frequente, ma con noi si è sempre comportato benissimo - raccontano alcuni condomini -. È un ragazzo tranquillo e molto riservato, tra noi non c’è mai stato alcuno screzio. Un vicino modello».

Della piccola mansarda è rimasto veramente poco. Tanto il soffitto quanto le pareti sono state completamente divorate dall’incendio, e le fiamme hanno addirittura scoperchiato il tetto. Il pavimento è pieno di oggetti bruciati, tra cui anche parecchi effetti personali. La polizia scientifica non ha ritrovato all’interno dello stabile nessun elemento tale da poter affermare con certezza che alla piccola mansarda sia stato appiccato volontariamente fuoco. Tuttavia la pista del dolo non è esclusa. «Le cause dell’incendio sono ancora tutte da verificare - spiegano -, ma all’esterno della porta sono state trovate tracce di scasso. Non sappiamo ancora se sono vecchie o se risalgono a stamattina. Per il momento tutte le ipotesi restano in piedi».